LA STORIA DELLA VALLE DEL SINNI
Perché è nata questa Associazione? Cosa ha spinto dei “semplici” individui a
creare qualcosa come un’Associazione a delinquere ops…. scherzo di volontariato? Forse nulla di tutto quello che potete immaginare se non alcune brutte esperienze vincitrici assolute delle fatalità della vita umana, che hanno visto protagonisti i soci fondatori o gli amici che sono stati intorno al gruppo Valle del Sinni durante il periodo della creazione.
I discorsi inizialmente si basavano su: “Il volontariato che bella realtà,interessante, un esperienza matura ricca di altruismo. Nel nostro territorio esistono realtà del genere però non trovano riscontro nella nostra teoria di volontariato. Ci servirebbe qualcosa di diverso, una struttura che possa offrire la possibilità di muoversi liberamente, di creare autonomamente, di confrontare le esperienze gestionali e professionali di ogni membro, una struttura che renda fattibile, anche dal punto di vista della formazione, la nostra opera di volontari, e che soprattutto abbia come principio fondamentale quello della mutualità,democraticità e umiltà. Ottimo una struttura incentrata su tutti questi elementi o principi che dir si voglia ma quali sono le esigenze di questo territorio?Quali sono le reali necessità dei nostri concittadini? Ce ne sono tante di reali necessità quelle più volute: un ambulanza per il soccorso e per i trasporti presso i centri ospedalieri limitrofi, una struttura di protezione civile per far fronte alle esigenze che il nostro territorio reclama, una struttura che sia capace di far reintegrare nella società odierna tutta una serie di servizi socio-assistenziali dei quali il nostro territorio ha bisogno etc …….” Questi erano i primi pensieri del gruppo di amici che hanno formato la Valle del Sinni, erano le prime chiacchierate di chi aveva in mente un desiderio,un sogno un semplice progetto da realizzare in un territorio “vergine” dal punto di vista di idee e pensieri forse troppo legato ad una mentalità che resta “nei confini del proprio giardino di casa e non va oltre” come sottolineava l’Attrice che interpreta Sconsolata in un film girato con Pieraccioni.
Dalle chiacchiere cominciate nel Gennaio del 2003 si è passati subito ai fatti. Dopo alcune riunioni preliminari di carattere organizzativo ed amministrativo si è passati alla formazione vera e propria dell’Associazione che il giorno 4 Marzo 2003 nasce ufficialmente, dall’elezione democratica iniziale viene eletto Presidente Egidio Ciancio ragazzo di soli 20 anni con un esperienza di volontariato svolta nel suo territorio come socio di un’associazione di Protezione Civile e nell’ Università degli Studi di Salerno. Obiettivo primario di questa Associazione entrare a far parte del rinomato gruppo di federazione associativa A.N.P.AS. di Firenze , un gruppo di 850 (al tempo,oggi 870) Associazioni di volontariato con strutture gerarchiche oltre che Nazionali anche regionali con Comitati regionali che ti guidano ti aiutano ti supportano in tutto e per tutto.
Il neo eletto Presidente si mobilita immediatamente con la sede del Comitato regionale A.N.P.AS. Basilicata, per confermare la volontà di adesione alla federazione e per l’iscrizione al registro delle A.N.P.AS. nazionali.
Dopo un analisi attenta del caso(e si caso perchè una delle poche associazioni ad avere un Presidente così giovane) della fattibilità, della probabilità di successo di questo giovane gruppo; il consiglio nazionale dell’ A.N.P.AS. il giorno 15/03/2003 iscrive l’Associazione Pubblica Assistenza e Protezione Civile O.N.L.U.S. Valle del Sinni al registro delle federate A.N.P.AS.
Da li in poi strada ne è stata fatta: arrivo l’iscrizione dell’Associazione al registro regionale delle organizzazioni di volontariato della Basilicata, un gemellaggio con la Croce D’Oro di Prato i quali donarono un autoambulanza alla Valle del Sinni, ed arrivarono innumerevoli riconoscimenti anche dai paesi limitrofi a Latronico.
Al che si penso di costituire una filiale di tale Associazione in uno dei paesi più stimati e organizzati di tutto la zona:Lagonegro; dove vennero da subito esposte all’Amministrazione locale le potenzialità di questa organizzazione non lucrativa con tutto il programma che l’Associazione intendeva attivare sul territorio. Si ebbero subito riscontri positivi tanto che dopo la presentazione di un apposito progetto alla Valle del Sinni venne affidata la gestione di uno dei progetti del Piano Sociale di Zona il laboratorio di Comunità Giovanile o volgarmente come viene chiamato da chi oggi lo frequenta assiduamente centro di Aggregazione Giovanile Valle del Sinni.
Da qui l’Associazione ha lavorato duramente ricevendo grosse gratificazioni umane sia da istituzioni che da singoli individui e non si è mai fermata un attimo nelle sue innumerevoli attività. |